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Ultimo aggiornamento al 02/11/2009.
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"In caso si cancella!!!"


"Questo blog è uno schifo, nn si fa altro che infamare persone che hanno una dignità e che nn credo che abbiano rubato nessuno.

Indistintamente dal colore politico.

Fate schifo tutti e chi ha creato questo blog.
Si fomentano liti e nn solo, nn si fanno mai proposte serie.
Sono indignato si parla gratuitamente di persone nn conoscendole e soprattutto nn conoscendo la propria storia.
Perchè nn vi fate avanti vigliacchi e privi di iniziative e dignità.

Fate una lista fatevi votare e vedremo cosa sapete fare."

Questo è un pezzo del 47° commento del post " IL COMIZIO", che un nostro concittadino ha postato, io ve lo riporto in prima pagina sia per evitare che si "cancelli", sia perchè gradirei un vostro giudizio.
Sono curioso di sapere se la pensate come lui!!!!


Cordiali Saluti
Vostro On. Drinketto

"....a Novembre!"

Cari Amici,


viviamo una situazione bislacca: a momenti di grandi diverbi, documentati alla popolazione, con affissioni di volantini chilometrici, si alternano periodi di inquietanti silenzi; i componenti della Casa della Maggioranza e Casa della Minoranza, se da un lato continuano una azione di screditamento dell’avversario, dall’altro si trovano in disaccordo su scelte politiche al loro interno; il cittadino, che al momento delle elezioni si trova particolarmente partecipe della vita politica paesana, puntualmente, col passare del tempo, si allontana sempre più da essa.

Pochi giorni addietro ho ritrovato un antico testo presso la dimora di un vecchio saggio sulle pendici di un monte lontano, in cui vi è scritto quanto segue:


“La politica, per definizione, è l’arte di governare le società; quali sono le cause, allora, che la trasformano in strumento di cattiva gestione del potere? Il caso, il fato, indirizza le preferenze dei cittadini ad arruolare ottimi artigiani ma pessimi mestieranti. Il politicante eletto poi riceve richieste onerose per la comunità: dire no è quasi impossibile, i voti sono un patrimonio da salvaguardare e così la menzogna, sempre immorale e più dannosa di quanto si presuma utile, diventa preminente, animando le discussioni. E che dire dell’adulazione in politica? Essa fa male perché eccita la vanità e altera la percezione della realtà tanto non solo da indurre il politicante ad ignorare le leggi a proprio vantaggio, ma anche ad illuderlo di essere indispensabile. Il denaro e l’attaccamento ad esso, infine, spinge chi ha un ruolo in politica a trascurare i propri doveri: i discorsi ampi e programmatici fatti in campagna elettorale diventano vano ricordo e le parole prendono il sopravvento sui fatti. Quanto detto non è scientificamente provato ma, purtroppo, si verifica e allora la speranza è che in quei casi la coscienza, che ognuno di noi possiede, batta cassa a fine giornata!!!”


Ora, da quanto riportato sopra, è possibile trarre un elenco di comportamenti corretti che un buon politico dovrebbe tenere e sul quale potreste basarvi per esprimere, a quasi due anni e mezzo dall’elezione del Sindaco, con Giunta annessa, e del Consiglio Comunale, un giudizio sull’operato di chi è stato eletto, attraverso una sorta di “referendum”, che non ha, naturalmente, alcun valore scientifico, spronandolo, in tal modo, a far sempre il bene della comunità bisacquinese.


Distinti Saluti

Vostro On. Drinketto

Il comizio

Cari Amici,

in questi anni, con la mia/Nostra coalizione, abbiamo cercato di mettere in evidenza, con post, affissioni e discussioni, le problematiche che affliggono la nostra ridente cittadina ma purtroppo non sempre abbiamo raggiunto i risultati sperati e cioè un interesse preminente riguardo la ripresa economica, sociale, culturale di Bisacquino sull’astio politico alimentato dalle diatribe personali.

Ho cercato di capirne il motivo e sono giunto alle seguenti conclusioni: o non c’è la volontà di cooperare per il bene del paese (…e mi auguro, davvero, non sia così!!!) oppure non parliamo la stessa lingua.


Diceva l’esimio Topo Giogio: “la politica è, per la maggior parte dei politicanti di turno, l’arte di rimescolare le parole, in maniera più o meno sensata. Si tratta, infatti, di una particolare forma di linguaggio che ipnotizza le menti dei votante, impedendogli la logica riflessione, persuadendole a dare il voto” (Canicattì, 2009).


Così, l'altra sera, in maniera scherzosa, mi sono voluto immedesimare in uno di questi politici, immaginando di fare comizio in una piazza di una grande città....anche se mi rendo conto di non esserne all’altezza!!!


“Elettori…elettori ed elettrìci,

nell’anniversario del cinquantenario della ricorrenza dell’elezioni anticipate…e vorremmo propendere per una politica più giusta, più equa economica sociale del nostro paese.

Ci siamo riuniti qua a Roma, nella città del concilio di Trento, per prendere atto della nostra dimestichezza ecumenica.

Noi vogliamo…il nostro partito elettori…qui apre il suo programma.

Il nostro programma elettori, prevede l’eliminazione dei costi dei tagli sulla cassa integrazione, contro il 4% della riduzione dell’IRPEF sul costo del denaro pubblico per l’introduzione dell’Europa in Italia, contro la politica della disoccupazione giovanile nel mezzogiorno e riportare le piccole medie imprese al tasso del 6% sopra l’emendamento della contumacia: perchè noi siamo sempre stati chiari e vorremmo la chiarezza anche nell’avversario.

Grazie della fiducia cari elettori!!!

Vedo che siamo d’accordo sul programma ora passerei ai dettagli!!!

Noi siamo il partito della smentita, se non vi piace quello che diciamo noi lo smentiamo subito.

Noi siamo il partito, elettori ed elettrodi….noi ci fondiamo qua oggi….come simbolo abbiamo scelto la que...il pi…ma visto che gli alberi erano tutti presi, noi ci siamo buttati sulla verdura, però l’abbiamo presa tutta: NOI SIAMO IL PARTITO DEL PINZIMONIO.

Noi siamo il partito della riforma, uninominale, secca all’inglese, con il doppio turno alla francese e il ballottaggio e lo scorporo del proporzionale al senato e alla camera, per il presidenzialismo e il cancellerato alla tedesca, il presidenzialismo all’americana, con la soluzione alla francese, i bucatini alla amatriciana e la bistecca alla fiorentina.

Noi siamo contro il quorum del refendum, una tantum, super partes, minimun tax, par condicio, exit poll.

Basta con il debito pubblico, milioni di miliardi di debito pubblico…ma chi li deve avere questi soldi…non si è mai fatto vivo nessuno, ma dico…avanzano un euro da me e mi dormono sul pianerottolo…milioni di miliardi di debito pubblico e mai una telefonata!!! Ma chi è questo che li deve avere? Lo voglio conoscere personalmente!!!

Concludo, dicendo, questo Stato è noioso…VOGLIAMO UNO STATO INTERESSANTE (come dicevano quelle due mie amiche brutte che non le Tromb…nessuno).

Grazie per l’attenzione dedicatami...credo di essere stato esaudiente ed esaustivo per cui votatemi!!!”


Distinti saluti,

On.Drinketto

La voce del Popolo 2- Piccola Riflessione


Carissimo Onorevole,


tempo fa, così per gioco, ho preso una palata di fango e l'ho guarnita con schiuma da barba, piccole bacche rosse e foglioline verdi. Le posso assicurare che dal punto di vista estetico il risultato e stato davvero esaltante, ma a quel punto scatta la riflessione: se l'avessi assaggiata avrei potuto pensare le stesse cose? per essere bella, era bella, ma era anche buona? Le confesso che non ho avuto il coraggio di assaggiarla!!
Con questo voglio dire che il bello deve essere per forza coniugato al buono, che l'estetica fine a se stessa, senza almeno un pizzico di etica, serve a ben poco ed alla lunga stanca e logora i rapporti.
Vorrei suggerire ai giovani (dall'alto dei miei anni) che, si, va bene curare il look, l'estetica, ma nello stesso tempo occuparsi almeno un pò di etica comportamentale, così da unire il bello al buono, alla lealtà, alla correttezza, alla onestà.
Rinunciamo ai favoritismi, alle raccomandazioni che sono state il male di questa nostra società,prevaricazioni,queste ultime, peraltro insopportabili ed inaccettabili. Chiediamo quello che è nostro di diritto e non mendichiamolo, suvvia un pò di dignità!
Bon, più che una riflessione le sarà sembrato uno sfogo, ma pensi a come sarebbe bello un mondo senza prevaricazioni di alcun genere.........
La saluto cordialmente


Paolino Paperino
(da Facebook)


La voce del popolo

Ciao Onorevole,


volevo solo dire la mia su una situazione che a Bisacquino sembra essere normale….allora perchè non parlarne e provare a capire?


Mi spiego, Bisacquino è un paese che più strano non si può: ci si impegna ad organizzare la qualsiasi (ma mai che ne riesca una!!), si promuove sempre la stessa gente ( Frank Capra, etc) e non chi davvero porta anche oltre la Sicilia il nome di Bisacquino.


Sfruttare l'immagine di grandi del passato bisacquinese è un ottimo mezzo propagandistico, ma questa deve essere la base per la valorizzazione degli artisti locali contemporanei.


La "SAGRA DELLA CIPOLLA BUSACCHINARA”, in tal senso, è un ottima opportunità di promozione delle capacità artistiche locali e, nello stesso tempo, delle potenzialità del territorio e per questo, a parer mio, dovrebbe essere estesa a tutti e non ai soliti, ma sopratutto a quelli che della propria arte hanno fatto una professione, cosa che quest'anno non è stata fatta.


Caro Drinketto, io non ho niente contro chi ha esposto i loro lavori alla sagra, anzi sono espressione della creatività locale, anzi li invito a trasformare quello che per loro è un hobby in qualcosa di concreto, ma nello stesso tempo a maggior ragione si deve valorizzare anche chi con la propria arte ha saputo costruirsi un futuro, dando sempre risalto al prorpio paese.


Grazie Drinketto per aver accolto questa mia segnalazione e spero che essa sia spunto per un costruttivo dibattito.

Ciao e complimenti, ti stimo per quel che fai.




La storia infinita - ATTO TERZO -

La tradizione narra che le polemiche tra la “Lista Di Giorgio” e Lista “Rinnoviamo Insieme Bisacquino” ebbero origine tra i monti Sicani nell’Aprile del 2007 d.C.. Secondo la comune opinione i due nomi furono i gridi di battaglia in uso tra i sostenitori della Casa di Maggioranza e della Casa di Minoranza, dopo la fine del quinquennio “Nicolosi”, che non lasciò eredi diretti.

I seguaci delle due fazioni vennero a contrapporsi come rappresentanti di due indirizzi politici antitetici.

Le lotte tra i sostenitori della Lista Di Giorgio e quelli della Lista “Rinnoviamo Insieme Bisacquino” assunsero forme legate in prevalenza ad una azione di screditamento dell’avversario e quasi mai prese il sopravvento quella forma di politica, dal popolo tanta auspicata, quella DEL FARE.

Ne sono testimonianza ancora oggi: i testi dei programmi politici presentati ( conservati con cura nelle case dei cittadini), i racconti popolari tramandati nel tempo ma soprattutto i forti contrasti all’interno del consiglio che stanno a significare come le due Casate combatterono per salire sul trono dell'Impero Bisacquinese.


Cari Amici,

a distanza di anni sembra che quelle lotte non abbiamo fine.

La situazione economica disastrata del Nostro Comune è sicuramente frutto dell’interesse personale che ha avuto sempre il sopravvento su quello della collettività, indipendentemente dal colore politico.

In questo contesto, una continua azione di ostruzionismo da un lato e la mancanza di idee, di proposte concrete dall’altro, non fa altro che gettare le basi per una situazione di non ritorno in termini di sopravvivenza per la Nostra cittadina.


Purtroppo questo aspetto passa in secondo piano così come emerso dall’assemblea cittadina:

1) Per approvare un bilancio previsionale occorrono tempi biblici con enorme spreco di denaro pubblico che potrebbe essere utilizzato in altra maniera (sanare i debiti? organizzare le festività estive?);

2) Qualcuno ha detto che si è parlato a 360 gradi…anzi 359, su ogni importante aspetto per lo sviluppo del Paese…io penso che parlando dei loculi cimiteriali, del vallone “Pitipitì”, del lavori di consolidamento a valle del paese, delle case popolari, etc, si è arrivati a toccare più o meno i 180 gradi: infatti nessun riferimento è stato fatto sulle possibilità di creare lavoro per coloro che dovrebbero essere il futuro del paese, cioè i giovani;

3) Si combatte, bene, per la difesa del paese contro lo spauracchio dell’ATO idrico, ma non si fa nulla o quasi per garantire la ripresa di attività fondamentali per l’economia locale (vedi agricoltura, artigianato, etc.). Perché?


La cosa che credo, però, tra tutte, infastidisca di più il comune cittadino è la strafottenza, l’arroganza che emerge spudoratamente in alcuni politicanti locali!!!

Il sondaggio proposto qualche tempo fa’, anche se a differenza degli altri, ha contato pochi votanti (forse perché era un sondaggio dall’esito scontato?), ha evidenziato l’idea che costoro hanno agito soprattutto per il bene proprio e/o degli amici.

Se si vuole davvero creare le condizioni di ripresa per la Nostra cittadina risulta fondamentale che ognuno si assuma le proprie responsabilità (amministratori, Chiesa, cittadini), accantonando, se è possibile dissidi, rancori, ripicchie varie e battibecchi….nella speranza, però, che questo sia davvero il volere comune!!!



Distinti Saluti

On. Drinketto.


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